Una pura formalità

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Giuseppe Tornatore
Una pura formalità

dal programma di sala

Giuseppe Tornatore (Bagheria, 27.05.1956)regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e montatore italiano)
Una pura formalità – L’opera è la versione teatrale dell’omonimo film del 1994, tratto dal dramma di Pascal Quignard, interpretato da Roman Polanski e Gérard Depardieu e presentato in concorso al Festival di Cannes. Film e opera teatrale abbandonano l’ambientazione siciliana e le sue peculiarità, segnando una svolta nella produzione di Tornatore.
Come il film, anche l’opera teatrale è spesso definita un thriller psicologico: l’atmosfera vi appare infatti già all’inizio densa di mistero. La trama si sviluppa tra mezze verità, reticenze, e falsità, tra fantasia e realtà, alla ricerca continua di brandelli, frammenti di memoria che diano un senso agli avvenimenti e alla vita del protagonista.
Lo scrittore Onoff, l’unico di cui nell’opera si conosce il nome, che pure è composto da due termini di significato opposto, viene trovato senza documenti e senza memoria in un bosco vicino a un luogo in cui è stato rinvenuto un cadavere. Portato in uno strano commissariato, dove nulla funziona, è sottoposto a un interrogatorio che, da pura formalità, diventa sempre più stringente. Onoff non riesce a dare spiegazioni logiche e valide sui suoi ultimi spostamenti: si contraddice, non ricorda. Le domande incalzanti del commissario lo portano gradualmente a guardare in se stesso e a riflettere sulla sua vita. Solo, alla fine, dopo aver dipanato i nodi della sua esistenza e aver realizzato alcuni eventi inspiegabili, Onoff giunge a comprendere che si trova in un “non luogo e non tempo”, chi in realtà è il commissario e che lui è ….. Il finale risulta così inatteso e avvincente.

L’allestimento – Opera teatrale in un atto, con tre quadri.
Considerati i contenuti del testo e lo spirito dell’“altrove” che vi regna sovrano, regia e scenografia si sono proposte soprattutto di presentare un “commissariato di ombre, fra terra e cielo, tra lampi, tuoni, pioggia, vento e boschi,” con un’atmosfera sospesa, tesa, quasi surreale. Anche l’interpretazione ha offerto un contributo determinante al raggiungimento di questo obiettivo.

Durata   1h 10’ circa

Regia
Valter Delcomune
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Scena e costumi
Franco Ubezio
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Il commissario   Beatrice Cotifava
Onoff                 Davide Uggeri
Il capitano         Valter Delcomune
Il gendarme       Marisa Taffelli
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Collaborano
Fiorenza Bonamenti  Sergio De Marchi   Franco Ubezio

Servizio fotografico
Andrea Perina

Accoglienza
Wanda Demarchi
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Marzo 25 @ 21:15
21:15 — 22:30 (1h 15′)

Teatro Minimo di Mantova

Valter Delcomune